In questi tempi di frammentazione della nostra vita digitale su più pc e telefoni, capita spesso di dimenticare un file importante sul computer di casa, o di usare il pc di un amico e scoprire di non aver copiato il file su cui dobbiamo lavorare sulla penna che abbiamo in tasca.
Così oggi vi voglio mettere a parte di un servizio che mi ha cambiato la quotidianità informatica, rivoluzionando la gestione quotidiana dei file sia in ambito personale che professionale.
Il suo nome è Dropbox, e sinteticamente consiste in una sorta di archivio su Internet dei vostri file, in maniera tale che possa essere accessibile da ognuno dei vostri pc (o Mac), da cellulare (iPhone ed Android su tutti) e perfino dal loro sito Web (utile in caso ci si trovi in un Internet point o in un computer "straniero").
Basta registrarsi (gratuitamente) al servizio e installare il piccolo client sul proprio computer, che creerà una cartella "magica" (chiamata "My Dropbox"): tutto ciò che verrà messo o aggiornato al suo interno sarà automaticamente inviato sugli altri pc/mac/telefoni collegati, senza necessità di premere bottoni o inviare comandi.
In un contesto lavorativo, ad esempio, questo significa poter modificare un documento su un computer e ritrovarsi la modifica su tutti gli altri (nel mio caso, ben cinque), in tempo reale e senza necessità di eseguire comandi aggiuntivi che non siano salvare il proprio documento; con un iPhone in tasca, inoltre, significa avere tutti i propri file con sé in qualunque momento. E non è proprio poco.
In un contesto familiare, significa poter inviare file di qualunque dimensione ai vostri contatti, senza più l'odioso fardello delle email: è sufficiente condividere una cartella fra più utenti Dropbox e inserirvi un file di qualunque tipo: apparirà immediatamente nel computer del "destinatario" senza che dobbiate fare altro!
Il tutto, ovviamente, ha anche una seconda utilità non da poco: non dovrete più preoccuparvi dei backup dei vostri dati, perché ogni file gestito da Dropbox è anche da loro archiviato, tanto da poter risalire, per ogni file, a qualunque versione degli ultimi trenta giorni!
Ecco un video semplice ed esplicativo (scusate l'inglese, non ho trovato nulla in italiano):
Se volete provarlo — ve lo consiglio davvero — è sufficiente iscriversi gratuitamente per avere 2GB di spazio. Cliccando qui, poi, potremo farci un piccolo regalo a vicenda: Dropbox saprà che vi mando io, e darà 250mb in più a voi e a me. E, se il sistema vi piacerà, potrete fare lo stesso con i vostri amici!
Se avete dubbi, chiedete pure chiarimenti: sono a disposizione.
Devo mandare un plico in un Paese dell'America del Sud. Mi collego al sito DHL e prenoto un ritiro a domicilio. Costo: 77€. Prenoto.
Poi, mi ricordo di UPS (che stimo molto, e quindi non so perché l'abbia dimenticato in prima battuta); faccio il medesimo controllo e scopro che lo ritirerebbero prima e a 54€. Decido così di cancellare il primo ritiro by DHL, e scopro che per farlo è necessario chiamare un 199 a pagamento, mentre per cancellare la prenotazione UPS è sufficiente premere un pulsante nella medesima pagina Web in cui piazzare la prenotazione al ritiro (che mi pare la cosa più logica, in fondo). «Cancella il ritiro»; clic e via.
Vabbe', chiamo.
— Signora, buongiorno, vorrei annullare il ritiro n. X.
— Certo. Vediamo... Eccolo qua, tac!, ritirato.
— Grazie, signora. Ah, una domanda: invece di chiamare lei, non avrei potuto compiere la medesima operazione via Internet?
— Eh, no.
— E come mai?
— Beh, come "come mai?" Perché poi noi dobbiamo controllare l'identità di chi cancella una prenotazione. Sa, se poi uno cancella un ordine di un altro, noi dobbiamo dire al vero cliente chi l'abbia cancellato, e quando.
— Signora: ma lei non m'ha chiesto neanche il nome, prima di cancellare la prenotazione.
— Ah, già: chi è lei?
— Francesco Minciotti.
— Perfetto.
— Signora, mi scusi: come fa ad essere sicura che io sia chi dica di essere? Voglio dire: se decido di cancellare una spedizione a qualcuno e conosco il numero d'ordine, con ogni probabilità ne conoscerò anche il nome, no? O DHL pensa che ci sia il pericolo di qualcuno che chiama e chiede di cancellare ordini sparando numeri a caso?
Oggi, non riuscendo a sciogliere un'enigma geek (capire se gli iPad 3G venduti in USA supportino anche microSIM di altri Paesi), ho scritto una mail a Steve Jobs, a metà fra il serio e lo scherzo.
Non siamo riusciti a far eleggere Emma, e di questo me ne dolgo molto, perché la ritengo infinitamente più capace di Renata Polverini.
Cionondimeno, il corpo elettorale s'è espresso, e non m'è propria la denigrazione aprioristica dell'avversario politico (quella a posteriori sì, e molto). Pertanto, abitando a Roma ed essendo direttamente toccato dalle scelte che questa donna farà nei prossimi anni, non posso che farle gli auguri di buon governo, ché ne beneficeremmo in due. Pronto al sindacato ispettivo, ma senza pregiudizi.